BloGal: Le affinità casuali

Le affinità casuali sono alla base dell'amicizia. Esse nascono dagli incontri felici che hanno luogo per la strada, in treno, sui banchi di scuola, a un concerto, in un libro, in un blog (un luogo simile all'immaginazione, in cui persone e personaggi di romanzi possono cercarsi e incontrarsi).

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27/02/2007

319 . LIBRI CHE AVREI VOLUTO SCRIVERE: LA MACCHINA IDEALE

 

Francamente mi piacerebbe scrivere come lui; cioè saper usare la scrittura in così tanti modi. Io sono più limitato. Michele Ruele, per gli amici blogger Mics, ne La macchina ideale racconta un tentativo di ricostruzione impossibile. Un uomo di genio finito dall’alcol e dal troppo di tutto ha lasciato delle carte delle tracce nelle vite altrui. Frammenti della sua esistenza sono ricostruiti a partire dalle sue memorie e dai ricordi di chi lo ha conosciuto, sempre in forma parziale, ma, attenzione, nitidissima. Ogni frammento è la lente che ingrandisce un pezzo di mondo: infanzia, tecnica, amore, creazione, disperazione. Ne abbiamo parlato spesso insieme: stile (forma) e contenuto non sono separabili, ma si plasmano a vicenda. Per certi versi, la forma è l’essenza del contenuto, la sua spina dorsale. La scrittura de La macchina ideale ha la purezza e la varietà delle vetrate colorate delle cattedrali gotiche. Un aspetto non secondario è che il blog ha funzionato da laboratorio di prova, di sperimentazione. Mi piace che la rete sia un laboratorio che dà frutti anche non virtuali, concreti. Libri.

L’editore che lo ha pubblicato si chiama Untitled ed ha il merito di avere un progetto: pensare il blog come palestra di scrittura e poi dare alla scrittura centralità assoluta. Il nome dell’autore, per esempio, non compare in copertina, solo all’interno. Detto questo, l’autore fa sempre la differenza. Ho letto altri libri nati dal progetto Untitled, alcuni buoni altri meno, ma La macchina ideale è di un altro pianeta. Non c’è proprio paragone. Michele Ruele, tecnicamente è uno dei migliori scrittori italiani; se non ha ancora conquistato la notorietà le ragioni, credo, sono almeno un paio: una è banale, la pigrizia dell’ambiente editoriale maggiore; la seconda è che, ma è solo una mia ipotesi, quando scrive lui ha in mente un lettore che non c’è più, ha in mente i suoi maestri, i grandi del passato. Scrive come se dovesse esser letto da Virgilio, non da me. Ma con mia grande gioia.

 

Post scritto con il font Bookman Old Style ascoltando un cd di musica scozzese (Deaf Sheperd, Even in the rain, 2001)

postato da: PaoloGalloni alle ore 17:09 | link | commenti (13)
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Commenti
#1   27 Febbraio 2007 - 20:33
 
Grazie per la dritta. E ancora grazie anche per l'altra cosa...
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#2   01 Marzo 2007 - 12:19
 
Ricevuto! grazie mille.
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#3   01 Marzo 2007 - 20:58
 
gracias amigo
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#4   02 Marzo 2007 - 10:25
 
Per quano riguarda il libro sono già in fase di ricerca.
Per il resto non posso aggiungere nulla se non confermare che entrambi siete una mia lettura costante. Una lente attraverso cui scopro, anche, me.
Un altro pianeta, appunto.

Prima o poi inviatemi una navicella così vengo a farvi un saluto.
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#5   02 Marzo 2007 - 17:04
 
Altrettanto, Kairos, credimi. La navicella la si dovrebbe in effetti progettare. p
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#6   02 Marzo 2007 - 18:43
 
e chi mics lo trova illegibile che fa, si mette dietro al lavagna? che vorrei far notare, va bene scrivere per Virgilio, ma il signore sarebbe anche defunto da un bel po', e che valore c'è a scrivere per i morti?
utente anonimo

#7   02 Marzo 2007 - 20:14
 
ma a parte il metodo "internet books shop" (4/5 settimane!!!!so neanche se sono ancora viva...)
:(
non ce n'è uno più rapido per reperire il libro? Tipo usarti, Paolo come gentil corriere... (settimana prox, forse forse?)
:-]
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#8   02 Marzo 2007 - 20:34
 
Oddio, non ho nulla contro chi trova illeggibile un libro che piace a me. p
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#9   03 Marzo 2007 - 11:13
 
Ieri sera, quando i miei figli mi hanno interrotto, stavo dicendo che non è previsto che vada dietro alla lavagna chi non apprezza ciò che io leggo - o che scrivo, naturalmente. Mics non scrive per i morti, però a volte, è 'come se' lo facesse.
p
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#10   03 Marzo 2007 - 21:07
 
Forse si scrive per i morti.
Sicuramente si vorrebbe che i morti scrivessero per noi. Pensa ci mandassero delle lettere, o dei diari. Una volta l'ho sognato, e anche desiderato.
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#11   04 Marzo 2007 - 23:10
 
A parte che la cosa importante, mi sembra, è che ad essere ben viva sia la scrittura, aggiungo per lapardaflora che il libro, oltre che su internetbookshop, puoi ordinarlo anche direttamente sul sito di Untitl.Ed:
www.untitlededitori.com
oppure in una delle librerie "amici di untitled" il cui elenco si trova cliccando la voce corrispondente sulla barra di navigazione che si trova a sinistra nella home del sito stesso.
ciao
caracaterina
utente anonimo

#12   05 Marzo 2007 - 21:00
 
Grazie, stavo pensandoci anch'io, in effetti, dato che ricordavo d'aver visitato il sito della casa editrice.
L'idea di 5 settimane fa un po' venire il latte alle ginocchia, per così dire...
>:(
Un saluto
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#13   07 Marzo 2007 - 09:04
 
e infatti in una libreria amica, l'ho beccato..così amica che me lo tiene da parte sino a che avrò la possibilità di andarlo a prendere materilamente. Più amica di così?
:-)
ancora grazie e ciao
f.
ps. quanto alla scrittura, (e di viva , almeno nel senso che intendo io, ne vedo davvero pochina in giro...) leggerò, ma credo che a prescindere da questo ognuno abbia diritto ai suoi gusti, e a trovare illeggibile ciò che gli risulti illeggibile, mica son cose che funzinano a comando! e che paradossalmente sia solo questo che lasci spazio anche ai vari Mics o a chi per lui.
Personalmente, e mi ha confortato leggere la stessa opinione espressa da La Capria sul Corriere, ormai quando entro in una bella libreria come Feltrinelli Duomo, che è quanto ho sognato per tre quarti della mia vita, sinché non mi sono trasferita a Milano insomma, non riesco a trattenere un moto di fastidio e una sorta di capogiro "inorganico" di fronte e così tanta, troppa carta stampata (e così pochi lettori), ma spesso ciò che cerco lo si deve ordinare... e l'Amazzonia è sempre più disboscata, contribuendo, con tutta la cattiva letteratura e cattiva saggitica alla quale fa da supporto, ad aggravare l'emergenza climatica del pianeta...
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