BloGal: Le affinità casuali

Le affinità casuali sono alla base dell'amicizia. Esse nascono dagli incontri felici che hanno luogo per la strada, in treno, sui banchi di scuola, a un concerto, in un libro, in un blog (un luogo simile all'immaginazione, in cui persone e personaggi di romanzi possono cercarsi e incontrarsi).

Chi sono

Blogger: PaoloGalloni
Nome: Paolo Galloni

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
30/06/2008

359. BEN OLTRE IL MEZZO DEL CAMMIN

 

Di rado parlo di me. Oggi è una delle poche occasioni.

Quando l’accumulo di anni si fa consistente i compleanni perdono di interesse; a me però dispiace di non potere, per varie ragioni, invitare amici e festeggiare il bel numero 44. Ho la stessa età della prima vittoria della Spagna ai campionati europei di calcio. Ieri c’è stata la seconda, quasi quasi lo prendo come un auspicio incoraggiante. Qualche giorno fa mi sono arrivati gli ultimi esami dell’AVIS: nonostante gli ultimi due anni non siano stati avari di stress anche pesanti, non ho mai avuto analisi così buone in venticinque anni. Sarà un auspicio incoraggiante? Magari faccio ancora in tempo a migliorare la mia resistenza allo sforzo fisico, a cominciare dal sesso (l’età è quella in cui le cose davvero importanti si riducono di numero e crescono d’intensità).

Intanto ho ripreso a lavorare a progetti che da tempo tenevo in sospeso per la necessità di indirizzare energie altrove – e in parte per un calo di fiducia.

Alla salute!

 

Post scritto con il font Garamond ascoltando il gruppo new folk catalano La bruja gata.

postato da: PaoloGalloni alle ore 10:52 | link | commenti (9)
categorie:
25/06/2008

358. CALCIO E COMPLESSITA’

 

Ora che non c’è da tifare per la nazionale, vi invito a guardare la finale dei campionati europei di calcio in una prospettiva originale: rilassati, è ovvio, ma cercando di considerare una partita di calcio come rappresentazione su scala ridotta della complessità del mondo reale.

Da bambino io e i miei amici, come tutti i bambini, organizzavamo partite di calcio dove capitava. Potevamo permetterci anche di giocare in strada, tanto ridotto era il traffico nelle vie interne dei quartieri. Ricordo che le regole delle partite erano fluide, adattabili alle caratteristiche del terreno di gioco e al numero dei giocatori. Al livello minimo ci si limitava a dar calci al pallone in cortile, ma quasi sempre, anche senza arbitro, si teneva conto delle azioni non consentite (falli di mano, sgambetti) e di altre regole, spingendosi quando possibile fino a sottigliezze come il fuorigioco passivo o la rimessa laterale da effettuare portando le mani dietro la testa, altrimenti la palla sarebbe passata all’avversario.

Giocare a uno sport di squadra pieno di regole è in fondo una lezione di complessità. Dopo anni di partite qualsiasi ragazzino, solo grazie all’esperienza, è in grado di seguire una partita, interpretare la complessità della situazione in campo e cogliere simultaneamente schemi, posizione e movimenti dei giocatori, con e senza palla al piede, capovolgimenti di fronte, fuorigioco, fischi dell’arbitro. Dal punto di vista cognitivo il modello è applicabile anche ad altri ambiti; eppure molti che comprendono agevolmente le dinamiche del calcio dichiarano, ad esempio, di non capire le complicazioni del gioco della politica. La politica è il tipico terreno in cui la semplificazione tende a funzionare meglio della complessità. In qualche modo, il bisogno di semplificazione sembra essere una caratteristica innata che però, paradossalmente, agisce nella complessità della storia. Si potrebbe anche affermare che da sempre sono la complessità del mondo e la necessità di gestirla a determinare il bisogno di semplificazione – la cui azione nella storia, a sua volta, condiziona le direzioni della complessità.

Nel calcio, appunto, il principale agente di semplificazione è il tifo (che non a caso è anche una malattia infettiva); in sua assenza, però, possiamo osservare lo svolgersi di una partita come interazione tra le regole e l’aleatorietà determinata dai contributi e dagli interessi individuali e dagli intrecci del caso. In politica e nelle relazioni sociali avviene qualcosa di simile, anche su scala maggiore: le regole possono essere esplicite e vincolanti (in politica dovrebbero) o implicite e più fluide (nei rapporti sociali, ma spesso sulle regole implicite si costruiscono forme di controllo sociale severissime), ma in tutti i casi esse condizionano le scelte, le iniziative, gli orientamenti e i modi di perseguire i propri interessi da parte dei singoli e dei gruppi.

Buona partita.

postato da: PaoloGalloni alle ore 16:45 | link | commenti (1)
categorie:
21/06/2008

SEGNALAZIONE

Il sito www.parmadaily.it pubblica oggi un’intervista al vostro affezionatissimo dedicata soprattutto alle affinità casuali. Il link è

http://www.parmadaily.it/Notizie/Dettaglio.aspx?pda=IBL&pdi=12825

Qualcuno si chiederà se non avevo foto migliori da offrire alla testata. L’interrogativo rimarrà aperto.

postato da: PaoloGalloni alle ore 11:20 | link | commenti (6)
categorie:
17/06/2008

357. BUON VIAGGIO CARO MARIO

Se n’è andato anche lui, il caro vecchio Mario Rigoni Stern, silenzioso come ogni mattina, quando da solo si faceva una passeggiata nel bosco. Lo scorso anno, alla fine dell’estate, mi è arrivato un suo biglietto di ringraziamento per un libro che gli avevo inviato: la foto di un albero che cresce davanti alla sua casa incollata su un cartoncino e il messaggio grazie, le sia bello l’autunno. Lo so l’avevo già scritto, ma adesso è diverso.

Lo immagino che si allontana nella neve. Volpi, lepri e camosci escono dalla penombra e lo accompagnano. Lo saluto da lontano.

Ti sia bello il viaggio.

postato da: PaoloGalloni alle ore 20:23 | link | commenti (3)
categorie: